Vi racconto il mio disco "il grande cerchio": traccia 11

 Lande (canto delle stagioni)



Lande è nata in un momento di costrizione: il lockdown a causa del covid.
In quel periodo lavoravo da casa e, non appena possibile, fuggivo per camminare in natura. Presi l'abitudine di camminare nelle praterie e vallate che ho nei dintorni di casa mia. Non una natura particolarmente selvaggia, ma comunque natura. In quel periodo era una fortuna. Questa abitudine si protrasse molto a lungo, tanto da permettermi di vedere come le stagioni cambiassero progressivamente il paesaggio intorno a me. Le valli fiorite che divengono poi mietute e silenziose. Un racconto di quattro strofe che è in realtà lungo un anno. Io nel centro, a guardarmi intorno, come se scoprissi le stagioni per la prima volta.
È un canto che risente delle mie influenze jazz e fusion, nella parte di chitarra. Motivo per cui ho poi cercato di limitare al minimo la presenza della chitarra nei miei canti medicina: perché rischiavano di "complicare" troppo le cose, che volevo fossero più semplici ed immediati per i canti meicina.

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