Vi racconto il mio disco "il grande cerchio": traccia 10
la montagna Un canto per onorare la montagna. Ma non in quanto essere inanimato, in quanto colosso di roccia e ghiaccio. Gli andini lo chiamano Apu: lo spirito della montagna. E' un grande peccato che nella nostra lingua italiana non ci sia una parola corrispondente. L'Apu è vivo, vede e sente tutto, è eterno, è lì da millenni e lo sarà ancora per altri. Noi al suo cospetto siamo microscopici ed effimeri. Ricordiamoci di questo, quando la guardiamo: ha visto tutto, e, avendo visto tutto, non teme nulla. Chi cammina in montagna non può non aver mai sentito la presenza dell'Apu, attorno a sé. Anche solo nei momenti in cui ci si trova in difficoltà, magari con una improvvisa anche se piccola tempesta. Guardando alla montagna non è possibile non vedere o sentire l'Apu. Ricordiamoci di portargli rispetto, per questa sua enorme saggezza. Sono custodi del mondo, che vedono tutto dall'alto. Ricordiamoci di quanto sia impari un qualunque raffronto tra noi e lei.