Vi racconto il mio disco "il grande cerchio": traccia 3

 Ali mani


"Ali mani" è un canto per me antico. Si tratta probabilmente del primo canto medicina da me composto in assoluto, prima ancora di sapere che sarebbe strato un canto medicina. E' nato come omaggio al percorso di formazione biennale in sciamanesimo, come tributo finale. Al termine del percorso era prevista una cerimonia di "give away", che trae origine da una tradizione nord americana, in cui ognuno porta qualcosa da donare, senza sapere a chi andrà. Tutti i partecipanti scelgono poi a scatola chiusa, senza sapere quel che gli toccherà in dono. Io portai questo canto, e lo cantai dal vivo leggendo il testo, davanti a colui che lo scelse (il mio compagno di viaggio Andrea, che ringrazio per  quella scelta). Ricordo che mentre la cantavo la voce mi tremava per la commozione, perché c'è dentro davvero tantissima roba: il cerchio, le piume, i cuori, gli animali, il sole e la luna, alcune frasi per noi diventate fordamentali (come ad esempio "sono degno", estratto dalla formula "sono degno di essere amato" che era, e ancora è, il nome del nostro gruppo Whatsapp).

Un canto che per me significa molto, dove le parole ali, mani, animali, anima, rami diventano suggestione sonora, allitterazione musicale che contiene un messagio universale: siamo una cosa sola con tutte le forme di vita che esistono sul pianeta, che siano esseri umani, animali, vegetali, e molto altro.

Ringrazio Luciano e Martina del Cerchio Sciamanico di Induno Olona (VA), oltre ai miei compagni di viaggio in quel corso di formazione. Senza tutti loro questo canto non sarebbe mai nato.
Ahò!


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