Vi racconto il mio disco "il grande cerchio": traccia 2
Drago
Sono stato a lungo indeciso se inserire o meno questo canto nel disco, perché è la storia del mio rapporto con quello che in diverse tradizioni sciamaniche viene chiamato "Animale di potere", o guida in forma animale. Si tratta della prima "entità" di cui si va in cerca facendo il primo viaggio sciamanico. Ed è uno spirito (consentitemi questa parola in senso molto ampio, chi mi conosce sa che evito dogmi e restrizioni) con cui si interagirà molto, quello con cui si ha maggiormente a che fare.
In alcune tradizioni è assolutamente vietato svelarne l'identità, ma per fortuna sono arrivato ad un punto del percorso in cui posso scegliere quali regole sento mie e quali reputo parte di una dottrina che non mi appartiene. Quindi eccomi qui a condividere un canto che scrissi per onorare lui, il mio animale guida. Un canto, pertanto, molto ma molto intimo. Tutto quello che dico di lui è profondamente vero ed è accaduto in diverse sessioni. Ma, soprattutto, la prima frase del canto, è stata per me una grande rivelazione. In uno dei primi viaggi gli chiesi: "Chi sei tu?", per capire qualcosa i più della sua natura e del suo significato. La risposta fu: "Sono la tua rabbia". Il Drago che sputa fuoco, il Drago che s'infiamma per un nonnulla, la fiera da domare, eccola lì davanti a me: la mia rabbia. Senza di lui e senza questa sua risposta senza possibilità di fraintendimenti e di fughe, forse non mi sarei mai accorto di avere un lato iroso su cui avrei dovuto lavorare a fondo.
Ma il Drago è, in molte tradizioni e in molti miti, il custode del tesoro per antonomasia. Colui che, una volta domato, una volta che si è capito come interagirci, consente accesso alle più grandi rivelazioni.
E' questo un canto per onorare il mio Drago, a cui sono profondamente debitore.
Ahò!
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